{"id":8845,"date":"2020-03-11T09:58:26","date_gmt":"2020-03-11T08:58:26","guid":{"rendered":"https:\/\/staging.diocesitn.it\/area-annuncio\/?p=8845"},"modified":"2020-04-12T07:57:27","modified_gmt":"2020-04-12T05:57:27","slug":"impronte-sulla-via-preghiera-personale-di-adolescenti-e-giovani-in-quaresima","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.diocesitn.it\/area-annuncio\/2020\/03\/11\/impronte-sulla-via-preghiera-personale-di-adolescenti-e-giovani-in-quaresima\/","title":{"rendered":"Impronte sulla via &#8211; preghiera personale di adolescenti e giovani in Quaresima &#8211; Pasqua!"},"content":{"rendered":"<p><strong><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-9048 alignleft\" src=\"https:\/\/staging.diocesitn.it\/area-annuncio\/wp-content\/uploads\/sites\/39\/2020\/04\/fiori-di-pesco-300x188.jpg\" alt=\"\" width=\"163\" height=\"102\" srcset=\"https:\/\/staging.diocesitn.it\/area-annuncio\/wp-content\/uploads\/sites\/39\/2020\/04\/fiori-di-pesco-300x188.jpg 300w, https:\/\/staging.diocesitn.it\/area-annuncio\/wp-content\/uploads\/sites\/39\/2020\/04\/fiori-di-pesco-1024x640.jpg 1024w, https:\/\/staging.diocesitn.it\/area-annuncio\/wp-content\/uploads\/sites\/39\/2020\/04\/fiori-di-pesco-768x480.jpg 768w, https:\/\/staging.diocesitn.it\/area-annuncio\/wp-content\/uploads\/sites\/39\/2020\/04\/fiori-di-pesco-360x225.jpg 360w, https:\/\/staging.diocesitn.it\/area-annuncio\/wp-content\/uploads\/sites\/39\/2020\/04\/fiori-di-pesco-800x500.jpg 800w, https:\/\/staging.diocesitn.it\/area-annuncio\/wp-content\/uploads\/sites\/39\/2020\/04\/fiori-di-pesco.jpg 1100w\" sizes=\"auto, (max-width: 163px) 100vw, 163px\" \/>12 aprile &#8211; Pasqua!<\/strong><\/p>\n<p><strong>La sorpresa di Dio<\/strong><br \/>\n<strong>dal vangelo secondo Giovanni (20,1-9)<\/strong><\/p>\n<p>Il primo giorno della settimana, Maria di M\u00e0gdala si rec\u00f2 al sepolcro di mattino, quando era ancora buio, e vide che la pietra era stata tolta dal sepolcro. Corse allora e and\u00f2 da Simon Pietro e dall&#8217;altro discepolo, quello che Ges\u00f9 amava, e disse loro: \u00abHanno portato via il Signore dal sepolcro e non sappiamo dove l\u2019hanno posto!\u00bb. Pietro allora usc\u00ec insieme all&#8217;altro discepolo e si recarono al sepolcro. Correvano insieme tutti e due, ma l\u2019altro discepolo corse pi\u00f9 veloce di Pietro e giunse per primo al sepolcro. Si chin\u00f2, vide i teli posati l\u00e0, ma non entr\u00f2. Giunse intanto anche Simon Pietro, che lo seguiva, ed entr\u00f2 nel sepolcro e osserv\u00f2 i teli posati l\u00e0, e il sudario &#8211; che era stato sul suo capo &#8211; non posato l\u00e0 con i teli, ma avvolto in un luogo a parte. Allora entr\u00f2 anche l\u2019altro discepolo, che era giunto per primo al sepolcro, e vide e credette. Infatti non avevano ancora compreso la Scrittura, che cio\u00e8 egli doveva risorgere dai morti.<\/p>\n<p><strong>Commento<br \/>\n<\/strong>La mattina di Pasqua le donne si recarono al sepolcro ma qualcosa non coincideva con ci\u00f2 che si aspettavano. Alla vista della tomba aperta e vuota si sentirono smarrite e disorientate. Ai discepoli riferirono ci\u00f2 che avevano visto, i due allora corsero al sepolcro, videro i teli piegati, tutto era in ordine ma il corpo non c\u2019era. Entrarono, videro e credettero. Accadde l\u2019impensabile, \u00e8 la sorpresa di Dio, \u00e8 la soluzione che non avevamo pensato.<\/p>\n<hr \/>\n<p><strong><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-8882 alignleft\" src=\"https:\/\/staging.diocesitn.it\/area-annuncio\/wp-content\/uploads\/sites\/39\/2020\/03\/Quaresima-2020_11-aprile-img.jpg\" alt=\"\" width=\"146\" height=\"147\" \/>L\u2019andare in fondo di Ges\u00f9<br \/>\n<\/strong><strong>d<\/strong><strong>al vangelo secondo Matteo (28,5-7)<\/strong><\/p>\n<p>L\u2019angelo disse alle donne: \u00abVoi non abbiate paura! So che cercate Ges\u00f9, il crocifisso.\u00a0 Non \u00e8 qui. \u00c8 risorto, infatti, come aveva detto; venite, guardate il luogo dove era stato deposto.\u00a0 Presto, andate a dire ai suoi discepoli: \u00ab\u00c8 risorto dai morti, ed ecco, vi precede in Galilea; l\u00e0 lo vedrete\u00bb. Ecco, io ve l\u2019ho detto\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Commento<br \/>\n<\/strong>Il silenzio del Sabato Santo testimonia che Ges\u00f9 \u00e8 \u00abandato a fondo\u00bb (Enzo Bianchi), questo giorno dunque ci richiede di andare in profondit\u00e0. E in questo Sabato Santo Ges\u00f9 stesso scende nelle nostre profondit\u00e0, abitate dalle nostre ombre e dalla morte, per operare ci\u00f2 che noi non possiamo operare. E andando a fondo troviamo Ges\u00f9 che ci ha preceduti e ci attende a braccia aperte. Allora la nostra attesa finisce, il nostro lamento si trasforma in canto, il nostro giacere su terre di morte in una danza di gioia: Lui, Ges\u00f9 risorto, asciugher\u00e0 le lacrime dai nostri occhi e con la Sua mano nella nostra ci condurr\u00e0 al Padre. Cos\u00ec, dopo il Sabato Santo inizia quel giorno senza fine, senza tramonto: la Pasqua di Ges\u00f9 e la nostra Pasqua!<\/p>\n<hr \/>\n<p><strong>Fedelt\u00e0, oltre alla paura, fino alla fine<\/strong><br \/>\n<strong>dal vangelo secondo Giovanni (18,1-8)<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-8881 alignleft\" src=\"https:\/\/staging.diocesitn.it\/area-annuncio\/wp-content\/uploads\/sites\/39\/2020\/03\/Quaresima-2020_10-aprile-img.jpg\" alt=\"\" width=\"149\" height=\"146\" \/>Dopo aver detto queste cose, Ges\u00f9 usc\u00ec con i suoi discepoli al di l\u00e0 del torrente Cedron, dove c\u2019era un giardino, nel quale entr\u00f2 con i suoi discepoli. Anche Giuda, il traditore, conosceva quel luogo, perch\u00e9 Ges\u00f9 spesso si era trovato l\u00e0 con i suoi discepoli. Giuda dunque vi and\u00f2, dopo aver preso un gruppo di soldati e alcune guardie fornite dai capi dei sacerdoti e dai farisei, con lanterne, fiaccole e armi. Ges\u00f9 allora, sapendo tutto quello che doveva accadergli, si fece innanzi e disse loro: \u00abChi cercate?\u00bb. Gli risposero: \u00abGes\u00f9, il Nazareno\u00bb. Disse loro Ges\u00f9: \u00abSono io!\u00bb. Vi era con loro anche Giuda, il traditore. Appena disse loro \u00abSono io\u00bb, indietreggiarono e caddero a terra. Domand\u00f2 loro di nuovo: \u00abChi cercate?\u00bb. Risposero: \u00abGes\u00f9, il Nazareno\u00bb.\u00a0 Ges\u00f9 replic\u00f2: \u00abVi ho detto: sono io\u00bb [\u2026].<\/p>\n<p><strong>Commento<br \/>\n<\/strong>Ges\u00f9 va con i discepoli al di l\u00e0 del Cedron, fuori dalla citt\u00e0, e si rifugia in quel luogo che amava per trovare pace e per pregare. Non si tratta di una fuga, ma di un prepararsi a quel momento che sta per arrivare. Una volta che arrivano i soldati, \u00e8 Ges\u00f9 che chiede loro chi stanno cercando e dopo la loro risposta dice: \u00abSono io!\u00bb. Non si sottrae al Suo ruolo, sa di essere Ges\u00f9, il Nazareno, e sa per quale motivo il Padre l\u2019ha inviato nel mondo. Non scappa dalla Sua strada, dalla Sua missione, ci sta dentro; \u00e8 fedele fino alla fine, nonostante conosca fin dal principio a cosa \u00e8 chiamato.<\/p>\n<hr \/>\n<p><strong><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-8880 alignleft\" src=\"https:\/\/staging.diocesitn.it\/area-annuncio\/wp-content\/uploads\/sites\/39\/2020\/03\/Quaresima-2020_9-aprile-img.jpg\" alt=\"\" width=\"148\" height=\"145\" \/><\/strong><\/p>\n<p><strong>Il cuore oltre l&#8217;ostacolo<br \/>\n<\/strong><strong>dal vang<\/strong><strong>elo secondo Giovanni (13,1-7)<\/strong><\/p>\n<p>Prima della festa di Pasqua Ges\u00f9, sapendo che era venuta la sua ora di passare da questo mondo al Padre, avendo amato i suoi che erano nel mondo, li am\u00f2 fino alla fine.\u00a0Durante la cena, quando il diavolo aveva gi\u00e0 messo in cuore a Giuda, figlio di Simone Iscariota, di tradirlo,\u00a0Ges\u00f9, sapendo che il Padre gli aveva dato tutto nelle mani e che era venuto da Dio e a Dio ritornava,\u00a0si alz\u00f2 da tavola, depose le vesti, prese un asciugamano e se lo cinse attorno alla vita.\u00a0Poi vers\u00f2 dell\u2019acqua nel catino e cominci\u00f2 a lavare i piedi dei discepoli e ad asciugarli con l\u2019asciugamano di cui si era cinto.\u00a0Venne dunque da Simon Pietro e questi gli disse: \u00abSignore, tu lavi i piedi a me?\u00bb.\u00a0Rispose Ges\u00f9: \u00abQuello che io faccio, tu ora non lo capisci; lo capirai dopo\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Commento<br \/>\n<\/strong>Rileggendo questo brano, non possiamo non accorgerci di quanto amore emerge da questi segni che Ges\u00f9 compie. Lavare i piedi dei discepoli \u00e8 un gesto concreto, \u00e8 un servizio che \u00e8 mosso da un amore pi\u00f9 grande, forse ai nostri occhi incomprensibile. Ges\u00f9 lava i piedi anche a chi si sta allontanando, come Giuda. Sicuramente costa fatica, ma il Suo Amore supera questo limite. Noi riusciamo a metterci il grembiule e lavare i piedi ai nostri fratelli? \u201cPer descrivere la fede poi non servono parole\u201d.<\/p>\n<hr \/>\n<p><strong><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-8879 alignleft\" src=\"https:\/\/staging.diocesitn.it\/area-annuncio\/wp-content\/uploads\/sites\/39\/2020\/03\/Quaresima-2020_8-aprile-img.jpg\" alt=\"\" width=\"145\" height=\"143\" \/><\/strong><\/p>\n<p><strong>Sono forse io? A te la scelta!<br \/>\n<\/strong><strong>dal vang<\/strong><strong>elo secondo Matteo (26,20-25)<\/strong><\/p>\n<p>Venuta la sera, si mise a tavola con i Dodici.\u00a0Mentre mangiavano, disse: \u00abIn verit\u00e0 io vi dico: uno di voi mi tradir\u00e0\u00bb.\u00a0Ed essi, profondamente rattristati, cominciarono ciascuno a domandargli: \u00abSono forse io, Signore?\u00bb.\u00a0Ed egli rispose: \u00abColui che ha messo con me la mano nel piatto, \u00e8 quello che mi tradir\u00e0.\u00a0Il Figlio dell\u2019uomo se ne va, come sta scritto di lui; ma guai a quell\u2019uomo dal quale il Figlio dell\u2019uomo viene tradito! Meglio per quell\u2019uomo se non fosse mai nato!\u00bb.\u00a0Giuda, il traditore, disse: \u00abRabb\u00ec, sono forse io?\u00bb. Gli rispose: \u00abTu l\u2019hai detto\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Commento<\/strong><\/p>\n<p>\u00abTu l\u2019hai detto\u00bb. Ancora una volta, fino alla fine, Ges\u00f9 si mostra misericordioso: non \u00e8 Lui, in prima persona, a puntare il dito contro qualcuno, a giudicare. Non dice apertamente chi sar\u00e0 a tradire, ma permette a ciascuno di fare un esame di coscienza: \u00abSono forse io?\u00bb. Lascia a Giuda (o forse a noi?!) la libert\u00e0 di scegliere chi essere: traditore o fedele? Proviamo anche noi a prenderci del tempo, oggi, per pensare a quale sarebbe la risposta se ci chiedessimo \u00absono forse io?\u00bb.<\/p>\n<hr \/>\n<p><strong><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-8878 alignleft\" src=\"https:\/\/staging.diocesitn.it\/area-annuncio\/wp-content\/uploads\/sites\/39\/2020\/03\/Quaresima-2020_7-aprile-img.jpg\" alt=\"\" width=\"144\" height=\"145\" \/><\/strong><\/p>\n<p><strong>La fede nella prova<\/strong><\/p>\n<p><strong>dal van<\/strong><strong>gelo secondo Giovanni (13,21.33.36-38)<\/strong><\/p>\n<p>Dette queste cose, Ges\u00f9 fu profondamente turbato e dichiar\u00f2: \u00abIn verit\u00e0, in verit\u00e0 io vi dico: uno di voi mi tradir\u00e0\u00bb. \u00abFiglioli, ancora per poco sono con voi; voi mi cercherete ma [\u2026] dove vado io, voi non potete venire\u00bb. Simon Pietro gli disse: \u00abSignore, dove vai?\u00bb. Gli rispose Ges\u00f9: \u00abDove io vado, tu per ora non puoi seguirmi; mi seguirai pi\u00f9 tardi\u00bb.\u00a0Pietro disse: \u00abSignore, perch\u00e9 non posso seguirti ora? Dar\u00f2 la mia vita per te!\u00bb.\u00a0Rispose Ges\u00f9: \u00abDarai la tua vita per me? In verit\u00e0, in verit\u00e0 io ti dico: non canter\u00e0 il gallo, prima che tu non m\u2019abbia rinnegato tre volte\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Commento<\/strong><br \/>\nTroppe volte, forse, le parole scorrono fuori dalla nostra bocca senza essere consapevoli al 100% di ci\u00f2 che stiamo dicendo. Spesso, come Pietro, \u00e8 facile \u201cagire\u201d col pensiero; ma quando siamo di fronte alla reale prova? Quando siamo faccia a faccia con una tentazione, siamo in grado di rinunciare ed ascoltare la voce del Padre, diventandone anche testimoni? Chiediamo al Padre la Grazia del coraggio, affinch\u00e9, anche nei momenti della prova, riusciamo ad affidarci a Lui senza timore e vergogna.<\/p>\n<hr \/>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-8877 alignleft\" src=\"https:\/\/staging.diocesitn.it\/area-annuncio\/wp-content\/uploads\/sites\/39\/2020\/03\/Quaresima-2020_6-aprile-img.jpg\" alt=\"\" width=\"145\" height=\"146\" \/><\/p>\n<p><strong>L\u2019aroma di quel profumo<br \/>\n<\/strong><strong>dal van<\/strong><strong>gelo secondo Giovanni (12,1.3-5.7-8)<\/strong><\/p>\n<p>Sei giorni prima della Pasqua, Ges\u00f9 and\u00f2 a Bet\u00e0nia [\u2026] Maria allora prese trecento grammi di profumo di puro nardo, assai prezioso, ne cosparse i piedi di Ges\u00f9, poi li asciug\u00f2 con i suoi capelli, e tutta la casa si riemp\u00ec dell\u2019aroma di quel profumo.\u00a0Allora Giuda Iscariota, uno dei suoi discepoli, che stava per tradirlo, disse:\u00a0\u00abPerch\u00e9 non si \u00e8 venduto questo profumo per trecento denari e non si sono dati ai poveri?\u00bb. Ges\u00f9 allora disse: \u00abLasciala fare, perch\u00e9 essa lo conservi per il giorno della mia sepoltura.\u00a0I poveri infatti li avete sempre con voi, ma non sempre avete me\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Commento<br \/>\n<\/strong>Maria prende fra le sue mani i piedi di Ges\u00f9, li profuma, li asciuga con i suoi capelli e la casa si riempie del profumo di una donna innamorata. Ges\u00f9 ripeter\u00e0 un gesto simile qualche sera dopo con i discepoli, quando laver\u00e0 loro i piedi, quasi avesse imparato questo gesto da lei. Gesti semplici, ma che dicono la concretezza e allo stesso tempo l\u2019eccesso dell\u2019amore. Con i sentimenti di Maria anche noi desideriamo dire a Ges\u00f9: \u00abTi tradiranno per trenta denari ma io desidero amarti dieci volte tanto\u00bb.<\/p>\n<hr \/>\n<p><strong><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-8876 alignleft\" src=\"https:\/\/staging.diocesitn.it\/area-annuncio\/wp-content\/uploads\/sites\/39\/2020\/03\/Quaresima-2020_5-aprile-img.jpg\" alt=\"\" width=\"146\" height=\"147\" \/><\/strong><\/p>\n<p><strong>Un amore\u2026 da accogliere<br \/>\n<\/strong><strong>dal vang<\/strong><strong>elo secondo Matteo (26,69-75)<\/strong><\/p>\n<p>Pietro intanto se ne stava seduto fuori, nel cortile. Una giovane serva gli si avvicin\u00f2 e disse: \u00abAnche tu eri con Ges\u00f9, il Galileo!\u00bb. Ma egli neg\u00f2 davanti a tutti dicendo: \u00abNon capisco che cosa dici\u00bb. Mentre usciva verso l\u2019atrio, lo vide un\u2019altra serva e disse ai presenti: \u00abCostui era con Ges\u00f9, il Nazareno\u00bb. Ma egli neg\u00f2 di nuovo, giurando: \u00abNon conosco quell&#8217;uomo!\u00bb. Dopo un poco, i presenti si avvicinarono e dissero a Pietro: \u00ab\u00c8 vero, anche tu sei uno di loro: infatti il tuo accento ti tradisce!\u00bb. Allora egli cominci\u00f2 a imprecare e a giurare: \u00abNon conosco quell&#8217;uomo!\u00bb. E subito un gallo cant\u00f2. E Pietro si ricord\u00f2 della parola di Ges\u00f9, che aveva detto: \u00abPrima che il gallo canti, tu mi rinnegherai tre volte\u00bb. E, uscito fuori, pianse amaramente.<\/p>\n<p><strong>Commento<\/strong><br \/>\nPietro era convinto di amare Ges\u00f9, pensava di farcela contando solo sulle sue forze, fino a quando non si scontra con il suo fallimento; ma \u00e8 solo nel momento in cui vive l\u2019angoscia dei suoi limiti che pu\u00f2 iniziare ad amare davvero. Quest\u2019episodio permette a Pietro di sperimentare l\u2019Amore totale, gratuito e folle di Dio che, nonostante il tradimento (o forse proprio per questo), lo sceglie per guidare la Chiesa. Pietro ci insegna che non dobbiamo temere le nostre fragilit\u00e0, ma semplicemente lasciar entrare Dio in esse;\u00a0 Lui non ci chiede di essere perfetti, ma soltanto di lasciarci Amare da Lui.<\/p>\n<hr \/>\n<p style=\"font-size: 16px\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-8875 alignleft\" src=\"https:\/\/staging.diocesitn.it\/area-annuncio\/wp-content\/uploads\/sites\/39\/2020\/03\/Quaresima-2020_4-aprile-img.jpg\" alt=\"\" width=\"146\" height=\"147\" \/><\/p>\n<p><strong>Co<\/strong><strong>sa sei disposto a perdere?<\/strong><br \/>\n<strong>dal v<\/strong><strong style=\"font-size: inherit\">angelo secondo Giovanni (11,45.47-50.53)<\/strong><\/p>\n<p>Molti de<\/p>\n<p><span style=\"font-size: inherit\">i Giudei [\u2026], alla vista di ci\u00f2 che egli aveva compiuto, credettero in lui.\u00a0 Allora i capi dei sacerdoti e i farisei riunirono il sinedrio e dissero: \u00abChe cosa facciamo? Quest\u2019uomo compie molti segni. Se lo lasciamo continuare cos\u00ec, tutti crederanno in lui, verranno i Romani e distruggeranno il nostro tempio e la nostra nazione\u00bb. Ma uno di loro, Caifa, che era sommo sacerdote quell&#8217;anno, disse loro: \u00abVoi non capite nulla! Non vi rendete conto che \u00e8 conveniente per voi che un solo uomo muoia per il popolo, e non vada in rovina la nazione intera!\u00bb. Da quel giorno dunque decisero di ucciderlo.<\/span><\/p>\n<p><strong>Commento<\/strong><br \/>\nI Farisei hanno sempre cercato di screditare Ges\u00f9 con il popolo ma Lui ne \u00e8 sempre uscito aumentando il Suo consenso. Al sinedrio la situazione non piace, rischia di sfuggire di mano e cos\u00ec i capi dei sacerdoti intervengono con un atto che ritengono giusto. Vogliono salvarsi eliminando Colui che \u00e8 venuto per dare a tutti la salvezza. Quando l\u2019umanit\u00e0 cerca di salvarsi da se stessa, semina morte. Quando siamo disposti a perdere tutto per salvare gli altri, come Ges\u00f9, diventiamo seminatori di vita.<\/p>\n<hr \/>\n<p><strong><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-8874 alignleft\" src=\"https:\/\/staging.diocesitn.it\/area-annuncio\/wp-content\/uploads\/sites\/39\/2020\/03\/Quaresima-2020_3-aprile-img.jpg\" alt=\"\" width=\"146\" height=\"144\" \/><\/strong><\/p>\n<p><strong>La fede<\/strong><strong>\u00a0ha senso quando si fa carne<br \/>\ndal vangelo secondo Giovanni (10,32-34.37-38.40-42)<\/strong><\/p>\n<p>Ges\u00f9 disse loro: \u00abVi ho fatto vedere molte opere buone da parte del Padre: per quale di esse volete lapidarmi?\u00bb. Gli risposero i Giudei: \u00abNon ti lapidiamo per un\u2019opera buona, ma per una bestemmia: perch\u00e9 tu, che sei uomo, ti fai Dio\u00bb. Disse loro Ges\u00f9: [\u2026] \u00abSe non compio le opere del Padre mio, non credetemi; ma se le compio, anche se non credete a me, credete alle opere, perch\u00e9 sappiate e conosciate che il Padre \u00e8 in me, e io nel Padre\u00bb. Ritorn\u00f2 quindi nuovamente al di l\u00e0 del Giordano, nel luogo dove prima Giovanni battezzava [\u2026]. Molti andarono da lui e dicevano: \u00abGiovanni non ha compiuto nessun segno, ma tutto quello che Giovanni ha detto di costui era vero\u00bb. E in quel luogo molti credettero in lui.<\/p>\n<p><strong>Commento<br \/>\n<\/strong>Noi non crediamo a Ges\u00f9 perch\u00e9 ci hanno raccontato delle belle storie su di Lui e non siamo cristiani perch\u00e9 faceva dei bei discorsi sull&#8217;Amore di Dio e quello che insegnava era innovativo. La nostra fede \u00e8 qualcosa di molto pi\u00f9 concreto, perch\u00e9 Dio per primo \u00e8 voluto entrare nelle nostre vite facendosi carne. Ma se non iniziamo a sperimentare questa novit\u00e0 sulla nostra pelle, se essa non arriva a toccare gli aspetti concreti della nostra esistenza, se non si fa carne, allora non ha senso.<\/p>\n<hr \/>\n<p><strong><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-8873 alignleft\" src=\"https:\/\/staging.diocesitn.it\/area-annuncio\/wp-content\/uploads\/sites\/39\/2020\/03\/Quaresima-2020_2-aprile-img.jpg\" alt=\"\" width=\"142\" height=\"142\" \/><\/strong><\/p>\n<p><strong>Sei fat<\/strong><strong>to per la vita eterna<br \/>\ndal vangelo secondo Giovanni (8,51-55)<\/strong><\/p>\n<p>\u00abIn verit\u00e0, in verit\u00e0 io vi dico: se uno osserva la mia parola, non vedr\u00e0 la morte in eterno\u00bb.\u00a0Gli dissero allora i Giudei: \u00abOra sappiamo che sei indemoniato. Abramo \u00e8 morto, come anche i profeti, e tu dici: \u00abSe uno osserva la mia parola, non sperimenter\u00e0 la morte in eterno\u00bb.\u00a0Sei tu pi\u00f9 grande del nostro padre Abramo, che \u00e8 morto? Anche i profeti sono morti. Chi credi di essere?\u00bb.\u00a0Rispose Ges\u00f9: \u00abSe io glorificassi me stesso, la mia gloria sarebbe nulla. Chi mi glorifica \u00e8 il Padre mio, del quale voi dite: \u00ab\u00c8 nostro Dio!\u00bb,\u00a0e non lo conoscete. Io invece lo conosco. [\u2026].<\/p>\n<p><strong>Commento<br \/>\n<\/strong>Ges\u00f9 \u00e8 amore, la Sua Parola \u00e8 luce, \u00e8 acqua che rigenera, \u00e8 la via per la vita eterna, in Dio nasciamo e non moriamo pi\u00f9. Ci\u00f2 che Ges\u00f9 dice \u00e8 un\u2019anticipazione della risurrezione Sua e nostra, se restiamo in Lui. Ges\u00f9 \u00e8 qui per scuoterci, per dirci la verit\u00e0 sul Padre, vuole che Lo incontriamo per davvero, non ha paura di rischiare con noi, solo Lui conosce il Padre e non aspetta altro che noi ci sbarazziamo del nostro orgoglio di voler capire tutto, e ci affidiamo a Lui.<\/p>\n<hr \/>\n<p><strong><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-8872 alignleft\" src=\"https:\/\/staging.diocesitn.it\/area-annuncio\/wp-content\/uploads\/sites\/39\/2020\/03\/Quaresima-2020_1-aprile-img.jpg\" alt=\"\" width=\"148\" height=\"148\" \/><\/strong><\/p>\n<p><strong>La casa del P<\/strong><strong>adre<br \/>\ndal vangelo secondo Giovanni (8,31-36)<\/strong><\/p>\n<p>Ges\u00f9 allora disse a quei Giudei che gli avevano creduto: \u00abSe rimanete nella mia parola, siete davvero miei discepoli;\u00a0conoscerete la verit\u00e0 e la verit\u00e0 vi far\u00e0 liberi\u00bb.\u00a0Gli risposero: \u00abNoi siamo discendenti di Abramo e non siamo mai stati schiavi di nessuno. Come puoi dire: \u00abDiventerete liberi\u00bb?\u00bb.\u00a0Ges\u00f9 rispose loro: \u00abIn verit\u00e0, in verit\u00e0 io vi dico: chiunque commette il peccato \u00e8 schiavo del peccato.\u00a0Ora, lo schiavo non resta per sempre nella casa; il figlio vi resta per sempre.\u00a0Se dunque il Figlio vi far\u00e0 liberi, sarete liberi davvero\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Commento<br \/>\n<\/strong>A volte siamo superficiali e ostinati come i Giudei. E la risposta autoritaria che ci d\u00e0 Ges\u00f9 spiazza: \u00abSe rimanete nella mia parola, conoscerete la verit\u00e0 e la verit\u00e0 vi far\u00e0 liberi\u00bb. Spesso dopo una lunga giornata, con tutti i nostri impegni, la strada verso casa \u00e8 sempre un po\u2019 faticosa. Ma quel \u201crimanere nella Sua Parola\u201d per noi \u00e8 ricordarsi attraverso dei piccoli gesti, delle obbedienze, azioni quotidiane, che siamo fatti per la casa del Padre, e non per le catene del peccato.<\/p>\n<hr \/>\n<p><strong><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-8871 alignleft\" src=\"https:\/\/staging.diocesitn.it\/area-annuncio\/wp-content\/uploads\/sites\/39\/2020\/03\/Quaresima-2020_31-marzo-img.jpg\" alt=\"\" width=\"145\" height=\"147\" \/><\/strong><\/p>\n<p><strong>Tu chi sei?<br \/>\n<\/strong><strong>dal vang<\/strong><strong>elo secondo Giovanni (8,25-29)<\/strong><\/p>\n<p>Gli dissero allora: \u00abTu, chi sei?\u00bb. Ges\u00f9 disse loro: \u00abProprio ci\u00f2 che io vi dico. Molte cose ho da dire di voi, e da giudicare; ma colui che mi ha mandato \u00e8 veritiero, e le cose che ho udito da lui, le dico al mondo\u00bb. Non capirono che egli parlava loro del Padre. Disse allora Ges\u00f9: \u00abQuando avrete innalzato il Figlio dell\u2019uomo, allora conoscerete che Io Sono e che non faccio nulla da me stesso, ma parlo come il Padre mi ha insegnato. Colui che mi ha mandato \u00e8 con me: non mi ha lasciato solo, perch\u00e9 faccio sempre le cose che gli sono gradite\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Commento<\/strong><br \/>\nNel Vangelo di oggi, le persone che interrogano Ges\u00f9 sono pi\u00f9 concentrate nel capire con chi hanno a che fare, piuttosto di accogliere Chi lo ha mandato. Molto spesso ci ritroviamo anche noi a faticare nel riconoscere la presenza di Dio in Ges\u00f9 e in mezzo a noi. Come Ges\u00f9, anche noi siamo figli amati e accompagnati, con la missione di accogliere tutto dalle mani del Padre come un dono, per poi ridonarlo alle persone che incontriamo nel nostro quotidiano. Affidiamoci e fidiamoci di questo Padre che non ci abbandona!<\/p>\n<hr \/>\n<p><strong><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-8870 alignleft\" src=\"https:\/\/staging.diocesitn.it\/area-annuncio\/wp-content\/uploads\/sites\/39\/2020\/03\/Quaresima-2020_30-marzo-img.jpg\" alt=\"\" width=\"148\" height=\"145\" \/><\/strong><\/p>\n<p><strong>Una seconda chance<br \/>\ndal vangelo secondo Giovanni (8,3-7.9-11)<\/strong><\/p>\n<p>Allora gli scribi e i farisei gli condussero una donna sorpresa in adulterio, la posero in mezzo e gli dissero: \u00abMaestro, questa donna \u00e8 stata sorpresa in flagrante adulterio. Ora Mos\u00e8, nella Legge, ci ha comandato di lapidare donne come questa. Tu che ne dici?\u00bb. Dicevano questo per metterlo alla prova e per avere motivo di accusarlo. Ma Ges\u00f9 si chin\u00f2 e si mise a scrivere col dito per terra. Tuttavia, poich\u00e9 insistevano nell&#8217;interrogarlo, si alz\u00f2 e disse loro: \u00abChi di voi \u00e8 senza peccato, getti per primo la pietra contro di lei\u00bb. Quelli, udito ci\u00f2, se ne andarono uno per uno, cominciando dai pi\u00f9 anziani. [\u2026] Allora Ges\u00f9 si alz\u00f2 e le disse: \u00abDonna, dove sono? Nessuno ti ha condannata?\u00bb. Ed ella rispose: \u00abNessuno, Signore\u00bb. E Ges\u00f9 disse: \u00abNeanch&#8217;io ti condanno; va\u2019 e d\u2019ora in poi non peccare pi\u00f9\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Commento<br \/>\n<\/strong>Questo brano del Vangelo evidenzia come Ges\u00f9 richiami ciascuno di noi ad essere responsabile delle proprie azioni e a non porsi come giudice verso gli altri. Egli, infatti, non giudica e anche nel suo modo di porsi si china, si pone al fianco della peccatrice e non la lascia sola. La bellezza di questo brano del Vangelo sta nella capacit\u00e0 di Ges\u00f9 di non agire giustamente seguendo la Legge che ne decreterebbe la morte, ma di utilizzare la Legge per liberare la vita da una colpa commessa, attraverso il perdono.<\/p>\n<hr \/>\n<p><strong><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-8869 alignleft\" src=\"https:\/\/staging.diocesitn.it\/area-annuncio\/wp-content\/uploads\/sites\/39\/2020\/03\/Quaresima-2020_29-marzo-img.jpg\" alt=\"\" width=\"144\" height=\"145\" \/><\/strong><\/p>\n<p><strong>Un Dio a cui tutto \u00e8 possibile<br \/>\n<\/strong><strong>dal vang<\/strong><strong>elo secondo Giovanni (11,32-44)<\/strong><\/p>\n<p>[\u2026] [Maria] si gett\u00f2 ai suoi piedi dicendogli: \u00abSignore, se tu fossi stato qui, mio fratello non sarebbe morto!\u00bb.\u00a0 Ges\u00f9 allora, quando la vide piangere, e piangere anche i Giudei che erano venuti con lei, si commosse profondamente e, molto turbato, domand\u00f2: \u00abDove lo avete posto?\u00bb. Gli dissero: \u00abSignore, vieni a vedere!\u00bb. Ges\u00f9 scoppi\u00f2 in pianto. Dissero allora i Giudei: \u00abGuarda come lo amava!\u00bb. Ma alcuni di loro dissero: \u00abLui, che ha aperto gli occhi al cieco, non poteva anche far s\u00ec che costui non morisse?\u00bb. Allora Ges\u00f9, ancora una volta commosso profondamente, si rec\u00f2 al sepolcro [\u2026]. Disse Ges\u00f9: \u00abTogliete la pietra!\u00bb. Gli rispose Marta, la sorella del morto: \u00abSignore, manda gi\u00e0 cattivo odore: \u00e8 l\u00ec da quattro giorni\u00bb. Le disse Ges\u00f9: \u00abNon ti ho detto che, se crederai, vedrai la gloria di Dio?\u00bb. Tolsero dunque la pietra. Ges\u00f9 allora alz\u00f2 gli occhi e disse: \u00abPadre, ti rendo grazie perch\u00e9 mi hai ascoltato. Io sapevo che mi dai sempre ascolto, ma l\u2019ho detto per la gente che mi sta attorno, perch\u00e9 credano che tu mi hai mandato\u00bb. Detto questo, grid\u00f2 a gran voce: \u00abLazzaro, vieni fuori!\u00bb. Il morto usc\u00ec, i piedi e le mani legati con bende, e il viso avvolto da un sudario. Ges\u00f9 disse loro: \u00abLiber\u00e0telo e lasci\u00e0telo andare\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Commento<br \/>\n<\/strong>Sembra quasi di essere parte anche noi di questo racconto: due sorelle che piangono la morte del fratello, Ges\u00f9 che ha perso un grande amico e noi, come i Giudei, che guardiamo l\u2019opera di Dio credendo nella Sua forza di resuscitare anche i morti. Eppure ci colpisce, Ges\u00f9, vederti scoppiare in lacrime per un Tuo amico. Ti sei fatto uno di noi e non hai paura a farti vedere fragile di fronte a questo corpo senza vita. Ma sai anche che il Tuo\/nostro Padre buono pu\u00f2 ridare la vita, pu\u00f2 rompere le catene della morte, pu\u00f2 cambiare le sorti del gioco e pu\u00f2 rendere possibile ci\u00f2 che agli occhi di tutti \u00e8 impossibile. Tutto questo perch\u00e9 anche noi oggi, proprio come quei Giudei, possiamo credere nel Suo amore infinito e possiamo abbandonarci come Te a Dio Padre nostro. Fa\u2019, o Signore, che anche noi come Marta e Maria possiamo affidarci a Te, senza bisogno di segni concreti, ma confidando che Tu sei sempre davvero nelle nostre vite giorno per giorno.<\/p>\n<hr \/>\n<p><strong><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-8868 alignleft\" src=\"https:\/\/staging.diocesitn.it\/area-annuncio\/wp-content\/uploads\/sites\/39\/2020\/03\/Quaresima-2020_28-marzo-img.jpg\" alt=\"\" width=\"147\" height=\"147\" \/><\/strong><\/p>\n<p><strong>Fiducia\u00a0<\/strong><strong>&amp; conoscenza<\/strong><br \/>\n<strong>Dal vangelo secondo Giovanni (7,41-42.45-48)<\/strong><\/p>\n<p>[All&#8217;udire le parole di Ges\u00f9] Altri dicevano: \u00abCostui \u00e8 il Cristo!\u00bb. Altri invece dicevano: \u00abIl Cristo viene forse dalla Galilea? Non dice la Scrittura: Dalla stirpe di Davide e da Betlemme, il villaggio di Davide, verr\u00e0 il Cristo?\u00bb. Le guardie tornarono quindi dai capi dei sacerdoti e dai farisei e questi dissero loro: \u00abPerch\u00e9 non lo avete condotto qui?\u00bb. Risposero le guardie: \u00abMai un uomo ha parlato cos\u00ec!\u00bb. Ma i farisei replicarono loro: \u00abVi siete lasciati ingannare anche voi? Ha forse creduto in lui qualcuno dei capi o dei farisei?\u00bb<\/p>\n<p><strong>Commento<\/strong><br \/>\nGes\u00f9 nel Vangelo sfida le persone a fidarsi: Lui \u00e8 il Messia promesso. Ma secondo i farisei e i capi dei sacerdoti Ges\u00f9 non poteva essere il Messia. Loro non si erano informati abbastanza su Ges\u00f9, sul Suo luogo di nascita e sulla Sua discendenza, si erano fermati alla superficialit\u00e0, a ci\u00f2 che faceva loro pi\u00f9 comodo. Ancora oggi molte persone si fermano all&#8217;apparenza, non vanno a fondo e si perdono l\u2019opportunit\u00e0 di conoscere il figlio di Dio. I capi religiosi si sbagliavano su di Lui\u2026 E tu?<\/p>\n<hr \/>\n<p><strong><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-8867 alignleft\" src=\"https:\/\/staging.diocesitn.it\/area-annuncio\/wp-content\/uploads\/sites\/39\/2020\/03\/Quaresima-2020_27-marzo-img.jpg\" alt=\"\" width=\"144\" height=\"145\" \/><\/strong><\/p>\n<p><strong>L\u2019identit\u00e0 misteriosa di Ges\u00f9<br \/>\n<\/strong><strong>dal vange<\/strong><strong>lo secondo Giovanni (7,25-30)<\/strong><\/p>\n<p>Intanto alcuni abitanti di Gerusalemme dicevano: \u00abNon \u00e8 costui quello che cercano di uccidere?\u00a0Ecco, egli parla liberamente, eppure non gli dicono nulla. I capi hanno forse riconosciuto davvero che egli \u00e8 il Cristo?\u00a0Ma costui sappiamo di dov\u2019\u00e8; il Cristo invece, quando verr\u00e0, nessuno sapr\u00e0 di dove sia\u00bb.\u00a0Ges\u00f9 allora, mentre insegnava nel tempio, esclam\u00f2: \u00abCerto, voi mi conoscete e sapete di dove sono. Eppure non sono venuto da me stesso, ma chi mi ha mandato \u00e8 veritiero, e voi non lo conoscete.\u00a0Io lo conosco, perch\u00e9 vengo da lui ed egli mi ha mandato\u00bb. Cercavano allora di arrestarlo, ma nessuno riusc\u00ec a mettere le mani su di lui, perch\u00e9 non era ancora giunta la sua ora.<\/p>\n<p><strong>Commento<br \/>\n<\/strong>Chi \u00e8 Ges\u00f9? Da dove viene? L\u2019intero Vangelo di Giovanni \u00e8 un processo contro Ges\u00f9: il processo che verr\u00e0 fatto dopo l\u2019arresto arriva solo ad una decisione gi\u00e0 presa. Ges\u00f9 deve morire perch\u00e9 estremamente pericoloso: si proclama Messia, mette in discussione l\u2019interpretazione della Legge, evidenzia le contraddizioni della classe sacerdotale, ironizza sulla \u201csantit\u00e0\u201d dei farisei. \u00c8 pi\u00f9 che sufficiente per rendersi antipatico e, cosa che davvero fa paura alla classe dirigente, per creare un movimento che potrebbe insospettire i romani, facendole perdere i privilegi che si \u00e8 riconquistata. Insomma: Ges\u00f9 \u00e8 diventato un problema. E chi se ne importa se ci\u00f2 che dice sia vero, o se davvero egli sia chi dice di essere. Ci sono valori superiori alla verit\u00e0, in certi ambienti. Ges\u00f9 \u00e8 costretto a tornare in Galilea. Ma non resiste a lungo, \u00e8 troppo importante per Lui vivere pienamente la Sua missione. E cos\u00ec torna a predicare nel tempio, mettendosi ancora di pi\u00f9 nei guai. Perch\u00e9 la verit\u00e0, per Ges\u00f9, \u00e8 vita.<\/p>\n<hr \/>\n<p><strong><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-8866 alignleft\" src=\"https:\/\/staging.diocesitn.it\/area-annuncio\/wp-content\/uploads\/sites\/39\/2020\/03\/Quaresima-2020_26-marzo-img.jpg\" alt=\"\" width=\"147\" height=\"146\" \/><\/strong><\/p>\n<p><strong>Non per parole ma per amore<br \/>\n<\/strong><strong>dal\u00a0<\/strong><strong>vangelo secondo Giovanni (5,31-35)<\/strong><\/p>\n<p>Se fossi io a testimoniare di me stesso, la mia testimonianza non sarebbe vera.\u00a0C\u2019\u00e8 un altro che d\u00e0 testimonianza di me, e so che la testimonianza che egli d\u00e0 di me \u00e8 vera.\u00a0Voi avete inviato dei messaggeri a Giovanni ed egli ha dato testimonianza alla verit\u00e0.\u00a0Io non ricevo testimonianza da un uomo; ma vi dico queste cose perch\u00e9 siate salvati.\u00a0Egli era la lampada che arde e risplende, e voi sol<\/p>\n<p>o per un momento avete voluto rallegrarvi alla sua luce.<\/p>\n<p><strong>Commento<br \/>\n<\/strong>In questo brano Ges\u00f9 vuole farci uscire dalle logiche del mondo per poter arrivare alle Sue. Molto spesso siamo titubanti, non crediamo se non vediamo, non riusciamo a fidarci totalmente della Sua Parola, ma, proprio come sottolinea questo brano, Ges\u00f9 vuole amarci non nelle parole ma nei fatti. Vuole farci capire che la Sua testimonianza ha come unico fine l\u2019amore, l\u2019amore per noi. E che solo Lui pu\u00f2 salvarci e illuminare la nostra vita. La Sua morte ne \u00e8 la prova pi\u00f9 grande.<\/p>\n<hr \/>\n<p><strong><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-8865 alignleft\" src=\"https:\/\/staging.diocesitn.it\/area-annuncio\/wp-content\/uploads\/sites\/39\/2020\/03\/Quaresima-2020_25-marzo-img.jpg\" alt=\"\" width=\"145\" height=\"149\" \/><\/strong><\/p>\n<p><strong>Non temere<br \/>\n<\/strong><strong>dal va<\/strong><strong>ngelo secondo Luca (1,26-33)<\/strong><\/p>\n<p>Al sesto mese, l\u2019angelo Gabriele fu mandato da Dio in una citt\u00e0 della Galilea, chiamata N\u00e0zaret, a una vergine, promessa sposa di un uomo della casa di Davide, di nome Giuseppe. La vergine si chiamava Maria. Entrando da lei, disse: \u00abRall\u00e9grati, piena di grazia: il Signore \u00e8 con te\u00bb. A queste parole ella fu molto turbata e si domandava che senso avesse un saluto come questo. L\u2019angelo le disse: \u00abNon temere, Maria, perch\u00e9 hai trovato grazia presso Dio. Ed ecco, concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Ges\u00f9. Sar\u00e0 grande e verr\u00e0 chiamato Figlio dell\u2019Altissimo; il Signore Dio gli dar\u00e0 il trono di Davide suo padre e regner\u00e0 per sempre sulla casa di Giacobbe e il suo regno non avr\u00e0 fine\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Commento<br \/>\n<\/strong>L\u2019Annunciazione non avviene nel tempio, il luogo sacro per eccellenza, ma in una casa, la casa di Maria. In modo improvviso, in un giorno come tanti, la vita di Maria cambia per sempre, tramite un \u00abs\u00ec\u00bb. Semplice, ma grande. Quante volte, nelle nostre vite, il Signore ci ha incontrati in modo inaspettato, improvviso, inatteso. Ci\u00f2 che ci chiede \u00e8 solo un \u00abs\u00ec\u00bb. \u00c8 proprio questa la grandezza di Dio: scombinare le cose, rompere gli schemi, cambiare i programmi della nostra vita grazie ad un \u00abS\u00ec, mi affido a Te\u00bb.<\/p>\n<hr \/>\n<p><strong><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-8864 alignleft\" src=\"https:\/\/staging.diocesitn.it\/area-annuncio\/wp-content\/uploads\/sites\/39\/2020\/03\/Quaresima-2020_24-marzo-img.jpg\" alt=\"\" width=\"148\" height=\"145\" \/><\/strong><strong>Il lettuccio<br \/>\ndal\u00a0<\/strong><strong>vangelo secondo Giovanni (5,2-9a)<\/strong><\/p>\n<p>A Gerusalemme, [\u2026], vi \u00e8 una piscina, chiamata in ebraico Betzat\u00e0, con cinque portici, sotto i quali giaceva un grande numero di infermi, ciechi, zoppi e paralitici. Si trovava l\u00ec un uomo che da trento<\/p>\n<p>tto anni era malato. Ges\u00f9, vedendolo giacere e sapendo che da molto tempo era cos\u00ec, gli disse: \u00abVuoi guarire?\u00bb. Gli rispose il malato: \u00abSignore, non ho nessuno che mi immerga nella piscina quando l\u2019acqua si agita. Mentre infatti sto per andarvi, un altro scende prima di me\u00bb. Ges\u00f9 gli disse: \u00ab\u00c0lzati, prendi la tua barella e cammina\u00bb. E all&#8217;istante quell&#8217;uomo guar\u00ec: prese la sua barella e cominci\u00f2 a camminare.<\/p>\n<p><strong>Commento<br \/>\n<\/strong>La barella, il lettuccio \u00e8 ci\u00f2 che ha accompagnato per trentotto anni quest\u2019uomo; \u00e8 segno di dolore, di umiliazione e di peccato. Anche a te Ges\u00f9 d\u00e0 due alternative: o subisci le disgrazie della vita o ti alzi, prendi il tuo lettuccio e con Lui ci cammini assieme. Non nascondere ci\u00f2 che ti ha ferito, affidalo a Lui perch\u00e9 con ogni parte di te vuole creare una meraviglia stupenda! Ges\u00f9 oggi scende con te nella fatica per aiutarti a portare tutto ci\u00f2 che non ti piace ma che ti ha reso la persona che sei.<\/p>\n<hr \/>\n<p><strong><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-8863 alignleft\" src=\"https:\/\/staging.diocesitn.it\/area-annuncio\/wp-content\/uploads\/sites\/39\/2020\/03\/Quaresima-2020_23-marzo-img.jpg\" alt=\"\" width=\"149\" height=\"151\" \/><\/strong><\/p>\n<p><strong>Oltre il muro tu risplendi<br \/>\n<\/strong><strong>dal vangelo secondo Giovanni (4,46-50)<\/strong><\/p>\n<p>And\u00f2 dunque di nuovo a Cana di Galilea, dove aveva cambiato l\u2019acqua in vino. Vi era un funzionario del re, che aveva un figlio malato a Caf\u00e0rnao. Costui, udito che Ges\u00f9 era venuto dalla Giudea in Galilea, si rec\u00f2 da lui e gli chiedeva di scendere a guarire suo figlio, perch\u00e9 stava per morire. Ges\u00f9 gli disse: \u00abSe non vedete segni e prodigi, voi non credete\u00bb. Il funzionario del re gli disse: \u00abSignore, scendi prima che il mio bambino muoia\u00bb. Ges\u00f9 gli rispose: \u00abVa\u2019, tuo figlio vive\u00bb. Quell&#8217;uomo credette alla parola che Ges\u00f9 gli aveva detto e si mise in cammino.<\/p>\n<p><strong>Commento<br \/>\n<\/strong>Siamo sempre convinti che siano gli altri a dover risolvere i nostri problemi, ma non ci accorgiamo che la soluzione \u00e8 (gi\u00e0) dentro noi, nel nostro cuore. \u0400 purtroppo celata dietro un muro di insicurezza, dietro al giudizio e alle aspettative degli altri, dietro al \u201cnon ce la posso fare\u201d. Abbattere questo muro \u00e8 possibile, devi essere tu il primo a volerlo, a crederci. A credere in una parola che libera, che ti dona luce, che TI fa risplendere.<\/p>\n<hr \/>\n<p><strong><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-8862 alignleft\" src=\"https:\/\/staging.diocesitn.it\/area-annuncio\/wp-content\/uploads\/sites\/39\/2020\/03\/Quaresima-2020_22-marzo-img.jpg\" alt=\"\" width=\"149\" height=\"145\" \/><\/strong><\/p>\n<p><strong>Farsi toccare da Ges\u00f9<br \/>\ndal vangelo secondo Giovanni (9,1.6-7.35-38)<\/strong><\/p>\n<p>Passando, vide un uomo cieco dalla nascita. [\u2026] Sput\u00f2 per terra, fece del fango con la saliva, spalm\u00f2 il fango sugli occhi del cieco e gli disse: \u00abVa\u2019 a lavarti nella piscina di S\u00ecloe\u00bb &#8211; che significa Inviato. Quegli and\u00f2, si lav\u00f2 e torn\u00f2 che ci vedeva. Ges\u00f9 seppe che l\u2019avevano cacciato fuori [dalla sinagoga]; quando lo trov\u00f2, gli disse: \u00abTu, credi nel Figlio dell\u2019uomo?\u00bb. Egli rispose: \u00abE chi \u00e8, Signore, perch\u00e9 io creda in lui?\u00bb. Gli disse Ges\u00f9: \u00abLo hai visto: \u00e8 colui che parla con te\u00bb. Ed egli disse: \u00abCredo, Signore!\u00bb. E si prostr\u00f2 dinanzi a lui.<\/p>\n<p><strong>Commento<br \/>\n<\/strong>Ges\u00f9 compie un segno concreto e visibile, perch\u00e9 toccando quel cieco gli ridona la vista. Anche noi, tante volte, facciamo esperienza di questo tocco attraverso un abbraccio, la mano di un amico, una parola di conforto, una presenza importante o determinante nella nostra vita. Ci\u00f2 che porta luce nelle nostre vite \u00e8 accogliere i Suoi segni e le Sue parole, che sanno trasformare e ravvivare, come \u00e8 successo per quel cieco che ha capito la cosa pi\u00f9 importante: \u00abse uno onora Dio e fa la sua volont\u00e0, egli lo ascolta\u00bb.<\/p>\n<hr \/>\n<p><strong><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-8861 alignleft\" src=\"https:\/\/staging.diocesitn.it\/area-annuncio\/wp-content\/uploads\/sites\/39\/2020\/03\/Quaresima-2020_21-marzo-img.jpg\" alt=\"\" width=\"148\" height=\"148\" \/><\/strong><\/p>\n<p><strong>Grandi cose con te<br \/>\n<\/strong><strong>dal vangelo secondo Luca (18,10-14)<\/strong><\/p>\n<p>\u00abDue uomini salirono al tempio a pregare: uno era fariseo e l\u2019altro pubblicano.\u00a0Il fariseo, stando in piedi, pregava cos\u00ec tra s\u00e9: \u00abO Dio, ti ringrazio perch\u00e9 non sono come gli altri uomini, ladri, ingiusti, ad\u00f9lteri, e neppure come questo pubblicano.\u00a0Digiuno due volte alla settimana e pago le decime di tutto quello che possiedo\u00bb.\u00a0Il pubblicano invece, fermatosi a distanza, non osava nemmeno alzare gli occhi al cielo, ma si batteva il petto dicendo: \u00abO Dio, abbi piet\u00e0 di me peccatore\u00bb.\u00a0Io vi dico: questi, a differenza dell\u2019altro, torn\u00f2 a casa sua giustificato, perch\u00e9 chiunque si esalta sar\u00e0 umiliato, chi invece si umilia sar\u00e0 esaltato\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Commento<br \/>\n<\/strong>In questo Vangelo si parla di relazione. Il fariseo ringrazia, ma \u00e8 una lode a se stesso, di qualcosa che \u00e8 merito suo, che ha fatto grazie alla sua forza. L\u2019altro invece \u00e8 sofferente di aver vissuto con le sue scelte, senza Dio, e chiede di tornare con Lui, perch\u00e9 senza ha compiuto solo cose aride. E a volte accade anche a noi che raccontiamo quanto siamo bravi senza preoccuparci se in tutta questa nostra fama abbiamo fatto da soli, tutto per noi o in relazione con Dio.<\/p>\n<hr \/>\n<p><strong><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-8860 alignleft\" src=\"https:\/\/staging.diocesitn.it\/area-annuncio\/wp-content\/uploads\/sites\/39\/2020\/03\/Quaresima-2020_20-marzo-img.jpg\" alt=\"\" width=\"148\" height=\"145\" \/><\/strong><\/p>\n<p><strong>Non c\u2019\u00e8 altro\u2026<br \/>\n<\/strong><strong>dal vangelo se<\/strong><strong>condo Marco 12,28-31<\/strong><\/p>\n<p>Allora si avvicin\u00f2 a lui uno degli scribi che li aveva uditi discutere e, visto come aveva ben risposto a loro, gli domand\u00f2: \u00abQual \u00e8 il primo di tutti i comandamenti?\u00bb.\u00a0Ges\u00f9 rispose: \u00abIl primo \u00e8: Ascolta, Israele! Il Signore nostro Dio \u00e8 l\u2019unico Signore;\u00a0amerai il Signore tuo Dio con tutto il tuo cuore e con tutta la tua anima,\u00a0con tutta la tua mente e con tutta la tua forza.\u00a0Il secondo \u00e8 questo:\u00a0Amerai il tuo prossimo come te stesso. Non c\u2019\u00e8 altro comandamento pi\u00f9 grande di questi\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Commento<br \/>\n<\/strong>Che cosa consideri essenziale nella vita? Per Ges\u00f9 prima di tutto vengono le relazioni. Pi\u00f9 che oggetti e attivit\u00e0, ci\u00f2 che ha veramente valore \u00e8 rimanere sempre in relazione, in relazione d\u2019amore. Ma cosa vuol dire concretamente mettersi in relazione? \u00abAscolta Israele!\u00bb. Ges\u00f9 ci insegna che prima di tutto occorre mettersi in ascolto. Ascoltare una persona significa entrare in relazione con lei, tessere un dialogo, non restare indifferenti alle sue parole ma lasciarsi mettere in discussione.<\/p>\n<hr \/>\n<p><strong><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-8859 alignleft\" src=\"https:\/\/staging.diocesitn.it\/area-annuncio\/wp-content\/uploads\/sites\/39\/2020\/03\/Quaresima-2020_19-marzo-img.jpg\" alt=\"\" width=\"146\" height=\"145\" \/><\/strong><\/p>\n<p><strong>Tutto inizia da un \u201cS\u00ec!\u201d<br \/>\n<\/strong><strong>dal vang<\/strong><strong>elo secondo Matteo (1,18-21.24)<\/strong><\/p>\n<p>Cos\u00ec fu generato Ges\u00f9 Cristo: sua madre Maria, essendo promessa sposa di Giuseppe, prima che andassero a vivere insieme si trov\u00f2 incinta per opera dello Spirito Santo.\u00a0Giuseppe suo sposo, poich\u00e9 era uomo giusto e non voleva accusarla pubblicamente, pens\u00f2 di ripudiarla in segreto.\u00a0Mentre per\u00f2 stava considerando queste cose, ecco, gli apparve in sogno un angelo del Signore e gli disse: \u00abGiuseppe, figlio di Davide, non temere di prendere con te Maria, tua sposa. Infatti il bambino che \u00e8 generato in lei viene dallo Spirito Santo;\u00a0ella dar\u00e0 alla luce un figlio e tu lo chiamerai Ges\u00f9: egli infatti salver\u00e0 il suo popolo dai suoi peccati\u00bb. Quando si dest\u00f2 dal sonno, Giuseppe fece come gli aveva ordinato l\u2019angelo del Signore e prese con s\u00e9 la sua sposa.<\/p>\n<p><strong>Commento<br \/>\n<\/strong>Giuseppe \u00e8 l\u2019uomo che si domanda cosa sia giusto fare e cosa no. In quel momento di dubbio un angelo del Signore gli appare dicendogli di non avere paura e di avere fede. Giuseppe dice il suo S\u00cc, sceglie di accogliere l\u2019opera di Dio, riconosce Ges\u00f9 come figlio, Gli d\u00e0 il suo nome. Perch\u00e9 le opere di Dio entrino nella nostra vita dobbiamo dire: S\u00cc, CI SONO, dar\u00f2 il mio nome alle cose che Tu mi darai da fare, spender\u00f2 la mia esistenza nelle Tue cose.<\/p>\n<hr \/>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-8858 alignleft\" src=\"https:\/\/staging.diocesitn.it\/area-annuncio\/wp-content\/uploads\/sites\/39\/2020\/03\/Quaresima-2020_18-marzo-img.jpg\" alt=\"\" width=\"145\" height=\"148\" \/><\/p>\n<p><strong>Sono venuto per darti la pienezza!<br \/>\ndal vangelo secondo Matteo (5,17-19)<\/strong><\/p>\n<p>Non crediate che io sia venuto ad abolire la Legge o i Profeti; non sono venuto ad abolire, ma a dare pieno compimento.\u00a0In verit\u00e0 io vi dico: finch\u00e9 non siano passati il cielo e la terra, non passer\u00e0 un solo iota o un solo trattino della Legge, senza che tutto sia avvenuto.\u00a0Chi dunque trasgredir\u00e0 uno solo di questi minimi precetti e insegner\u00e0 agli altri a fare altrettanto, sar\u00e0 considerato minimo nel regno dei cieli. Chi invece li osserver\u00e0 e li insegner\u00e0, sar\u00e0 considerato grande nel regno dei cieli.<\/p>\n<p><strong>Commento<br \/>\n<\/strong>Le parole di Ges\u00f9 sono piene di incoraggiamento. Diventano per noi un invito: con Lui si pu\u00f2 raggiungere la pienezza della vita, si pu\u00f2 darle pieno compimento. Poter attingere nella nostra quotidianit\u00e0 alle Sue parole e ai Suoi gesti ci porta verso una destinazione magnifica: quella dell\u2019Amore. Non quello da \u201cfarfalle nello stomaco\u201d, ma quello senza condizioni, totale. In questo tempo di Quaresima proviamo a lasciare spazio a chi ci ha amati fino in fondo, come ci mostrer\u00e0 nella Pasqua.<\/p>\n<hr \/>\n<p><strong><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-8857 alignleft\" src=\"https:\/\/staging.diocesitn.it\/area-annuncio\/wp-content\/uploads\/sites\/39\/2020\/03\/Quaresima-2020_17-marzo-img.jpg\" alt=\"\" width=\"150\" height=\"148\" \/><\/strong><\/p>\n<p><strong>Un debito pagato con amore<br \/>\ndal vangelo secondo Matteo (18,23-27)<\/strong><\/p>\n<p>[\u2026] il regno dei cieli \u00e8 simile a un re che volle regolare i conti con i suoi servi.\u00a0Aveva cominciato a regolare i conti, quando gli fu presentato un tale che gli doveva diecimila talenti.\u00a0Poich\u00e9 costui non era in grado di restituire, il padrone ordin\u00f2 che fosse venduto lui con la moglie, i figli e quanto possedeva, e cos\u00ec saldasse il debito.\u00a0Allora il servo, prostrato a terra, lo supplicava dicendo: \u00abAbbi pazienza con me e ti restituir\u00f2 ogni cosa\u00bb.\u00a0Il padrone ebbe compassione di quel servo, lo lasci\u00f2 andare e gli condon\u00f2 il debito.<\/p>\n<p><strong>Commento<br \/>\n<\/strong>Come ti sentiresti se un tuo errore venisse messo da parte per lasciare spazio ad un abbraccio? Il perdono ci spaventa, perch\u00e9 non \u00e8 logico, perch\u00e9 \u201cnon me lo merito\u201d, perch\u00e9 non \u00e8 giusto. La Parola di oggi ci invita a scacciare i sensi di colpa per lasciare spazio nella nostra vita alla gioia della misericordia di Dio. Lui, che ci guarda con occhi innamorati, pronto a morire per far morire il nostro peccato. \u00c8 da Lui che arriva la forza di perdonare: siamo debitori condonati, siamo figli amati.<\/p>\n<hr \/>\n<p><strong><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-8856 alignleft\" src=\"https:\/\/staging.diocesitn.it\/area-annuncio\/wp-content\/uploads\/sites\/39\/2020\/03\/Quaresima-2020_16-marzo-img.jpg\" alt=\"\" width=\"143\" height=\"148\" \/><\/strong><\/p>\n<p><strong>Essere profeti?!?<br \/>\ndal vangelo secondo Luca (4,24-30)<\/strong><\/p>\n<p>[\u2026] \u00abIn verit\u00e0 io vi dico: nessun profeta \u00e8 bene accetto nella sua patria. Anzi, in verit\u00e0 io vi dico: c\u2019erano molte vedove in Israele al tempo di Elia, quando il cielo fu chiuso per tre anni e sei mesi e ci fu una grande carestia in tutto il paese; ma a nessuna di esse fu mandato Elia, se non a una vedova a Sarepta di Sidone. C\u2019erano molti lebbrosi in Israele al tempo del profeta Eliseo; ma nessuno di loro fu purificato, se non Naam\u00e0n, il Siro\u00bb. All&#8217;udire queste cose, tutti nella sinagoga si riempirono di sdegno. Si alzarono e lo cacciarono fuori della citt\u00e0 e lo condussero fin sul ciglio del monte, sul quale era costruita la loro citt\u00e0, per gettarlo gi\u00f9. Ma egli, passando in mezzo a loro, si mise in cammino.<\/p>\n<p><strong>Commento<br \/>\n<\/strong>L\u2019essere cristiani ci porta ad andare contro a quello che potremmo definire \u201cil pensiero comune\u201d, o le \u201cleggi della societ\u00e0\u201d. Ges\u00f9 stesso si \u00e8 trovato in questa situazione: i suoi \u201ccompaesani\u201d cercarono di farlo precipitare dal Monte, da quanto fastidio dava alla societ\u00e0 benpensante di allora e di oggi. Essere profeti vuol dire essere uomini che sanno leggere e abitare la storia, che nella storia portano un segno di speranza viva, fondata. Camminare, pur nelle nostre fragilit\u00e0, distanze, fatiche&#8230;Non siamo cristiani se siamo perfetti, siamo cristiani se siamo sicuri che un seme di bene \u00e8 dato e custodito in noi e per noi da un Dio che non ci rifiuta mai, che accoglie sempre.<\/p>\n<hr \/>\n<p><strong><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-8855 alignleft\" src=\"https:\/\/staging.diocesitn.it\/area-annuncio\/wp-content\/uploads\/sites\/39\/2020\/03\/Quaresima-2020_15-marzo-img.jpg\" alt=\"\" width=\"148\" height=\"146\" \/><\/strong><\/p>\n<p><strong>Perch\u00e9 io non abbia pi\u00f9 sete<br \/>\n<\/strong><strong>dal v<\/strong><strong>angelo secondo Giovanni (4,5-7.9-11.13-15)<\/strong><\/p>\n<p>Giunse cos\u00ec a una citt\u00e0 della Samaria chiamata Sicar [\u2026]:\u00a0qui c\u2019era un pozzo di Giacobbe. Ges\u00f9 dunque [\u2026] sedeva presso il pozzo. Era circa mezzogiorno.\u00a0Giunge una donna samaritana ad attingere acqua. Le dice Ges\u00f9: \u00abDammi da bere\u00bb.\u00a0[\u2026]\u00a0Allora la donna samaritana gli dice: \u00abCome mai tu, che sei giudeo, chiedi da bere a me, che sono una donna samaritana?\u00bb. I Giudei infatti non hanno rapporti con i Samaritani.\u00a0Ges\u00f9 le risponde: \u00abSe tu conoscessi il dono di Dio e chi \u00e8 colui che ti dice: \u00abDammi da bere!\u00bb, tu avresti chiesto a lui ed egli ti avrebbe dato acqua viva\u00bb.\u00a0Gli dice la donna: \u00abSignore, non hai un secchio e il pozzo \u00e8 profondo; da dove prendi dunque quest\u2019acqua viva?\u00a0Ges\u00f9 le risponde: \u00abChiunque beve di quest\u2019acqua avr\u00e0 di nuovo sete;\u00a0ma chi berr\u00e0 dell\u2019acqua che io gli dar\u00f2, non avr\u00e0 pi\u00f9 sete in eterno. Anzi, l\u2019acqua che io gli dar\u00f2 diventer\u00e0 in lui una sorgente d\u2019acqua che zampilla per la vita eterna\u00bb.\u00a0\u00abSignore &#8211; gli dice la donna -, dammi quest\u2019acqua, perch\u00e9 io non abbia pi\u00f9 sete [\u2026]\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Commento<br \/>\n<\/strong>A tutti noi piace mangiare ai fast food, ma sappiamo bene che c\u2019\u00e8 un tranello: pi\u00f9 mangi, meno ti senti sazio. Anzi, dopo che la pancia \u00e8 riempita e sei soddisfatto per qualche ora, ti ritrovi con pi\u00f9 fame di prima. Anche la Samaritana ha cercato molte gioie e molti amori, ma la sua sete non si \u00e8 mai estinta. Ges\u00f9 ci propone un\u2019acqua diversa: Lui \u00e8 la fonte che resta per l\u2019eternit\u00e0. Quando sentirai forte questa sete inestinguibile consegnala a Lui! Egli \u00e8 fonte che zampilla per la vita eterna.<\/p>\n<hr \/>\n<p style=\"font-size: 16px\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-8854 alignleft\" src=\"https:\/\/staging.diocesitn.it\/area-annuncio\/wp-content\/uploads\/sites\/39\/2020\/03\/Quaresima-2020_14-marzo-img.jpg\" alt=\"\" width=\"145\" height=\"150\" \/><\/p>\n<p><strong>Liberi nell&#8217;amore<br \/>\n<\/strong><strong>dal vang<\/strong><strong>elo secondo Luca (15,11-14.17-20)<\/strong><\/p>\n<p>[\u2026] \u00abU<span style=\"font-size: inherit\">n uomo aveva due figli. Il pi\u00f9 giovane dei due disse al padre: \u00abPadre, dammi la parte di patrimonio che mi spetta\u00bb. [\u2026]\u00a0 Pochi giorni dopo, [\u2026] part\u00ec per un paese lontano e l\u00e0 sperper\u00f2 il suo patrimonio vivendo in modo dissoluto. Quando ebbe speso tutto, [\u2026] egli cominci\u00f2 a trovarsi nel bisogno.\u00a0 Allora ritorn\u00f2 in s\u00e9 e disse: \u00ab[\u2026]Mi alzer\u00f2, andr\u00f2 da mio padre e gli dir\u00f2: Padre, ho peccato verso il Cielo e davanti a te; non sono pi\u00f9 degno di essere chiamato tuo figlio. Trattami come uno dei tuoi salariati\u00bb. [\u2026] Quando era ancora lontano, suo padre lo vide, ebbe compassione, gli corse incontro, gli si gett\u00f2 al collo e lo baci\u00f2.<\/span><\/p>\n<p><strong>Commento<br \/>\n<\/strong>Spesso si \u00e8 tentati di pensare che per ottenere l\u2019amore di Dio sia necessario essere perfetti, non sbagliare mai, non commettere errori. Il Vangelo di oggi invece ci ricorda che Dio ci ha dato un dono immenso: la Libert\u00e0. Il vero amore non limita, non lega a s\u00e9, ma, come fa il padre del racconto, lascia liberi di andare. L\u2019amore di Dio non \u00e8 un amore che si compra con le buone azioni, Lui ci ama prima e nonostante i nostri fallimenti. Ed \u00e8 l\u00ec ad attenderci per fare festa nel momento in cui decidiamo di tornare a casa.<\/p>\n<hr \/>\n<p><strong><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-8853 alignleft\" src=\"https:\/\/staging.diocesitn.it\/area-annuncio\/wp-content\/uploads\/sites\/39\/2020\/03\/Quaresima-2020_13-marzo-img.jpg\" alt=\"\" width=\"144\" height=\"145\" \/><\/strong><\/p>\n<p><strong>Tu cosa scegli?<\/strong><br \/>\n<strong>dal vangelo secondo Matteo ( 21,33-39)<\/strong><\/p>\n<p>Ascoltate\u00a0<span style=\"font-size: inherit\">un\u2019alt<\/span><span style=\"font-size: inherit\">ra parabola: c\u2019era un uomo che possedeva un terreno e vi piant\u00f2 una vigna. [\u2026] La diede in affitto a dei contadini e se ne and\u00f2 lontano. Quando arriv\u00f2 il tempo di raccogliere i frutti, mand\u00f2 i suoi servi dai contadini a ritirare il raccolto. Ma i contadini presero i servi e uno lo bastonarono, un altro lo uccisero, un altro lo lapidarono. Mand\u00f2 di nuovo altri servi, pi\u00f9 numerosi dei primi, ma li trattarono allo stesso modo. Da ultimo mand\u00f2 loro il proprio figlio dicendo: \u00abAvranno rispetto per mio figlio!\u00bb. Ma i contadini, visto il figlio, dissero tra loro: \u00abCostui \u00e8 l\u2019erede. Su, uccidiamolo e avremo noi la sua eredit\u00e0!\u00bb.<\/span><\/p>\n<p><strong>Commento<\/strong><br \/>\nQuante volte decidiamo di non accogliere Ges\u00f9 nella nostra vita perch\u00e9 pensiamo che ci sia qualcosa di pi\u00f9 urgente e pi\u00f9 importante a cui dedicare il nostro tempo e le nostre energie. Pensiamo di essere i padroni della nostra vita, della nostra vigna, del nostro tempo, quando spesso siamo schiavi dell\u2019opinione degli altri e focalizziamo le nostre scelte per raggiungere degli standard che ci impone la societ\u00e0. Ma la vera pietra angolare che pu\u00f2 far germogliare la nostra vita e portare frutti inaspettati \u00e8 proprio Ges\u00f9. Tu cosa scegli oggi, di servire Ges\u00f9 o di servire le cose importanti agli occhi del mondo?<\/p>\n<hr \/>\n<p><strong><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-8852 alignleft\" src=\"https:\/\/staging.diocesitn.it\/area-annuncio\/wp-content\/uploads\/sites\/39\/2020\/03\/Quaresima-2020_12-marzo-img.jpg\" alt=\"\" width=\"149\" height=\"149\" \/><\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><strong>Inferno&#8230; o Paradiso?<br \/>\ndal vangelo secondo Luca (16,19-20.22-23.27-29.31)<\/strong><\/p>\n<p>C\u2019era un uomo ricco, che indossava vestiti di porpora e di lino finissimo, e ogni giorno si dava a lauti banchetti. Un povero, di nome Lazzaro, stava alla sua porta, coperto di piaghe. Un giorno il povero mor\u00ec e fu portato dagli angeli accanto ad Abramo. Mor\u00ec anche il ricco e fu sepolto. Stando negli inferi fra i tormenti, alz\u00f2 gli occhi e vide di lontano Abramo, e Lazzaro accanto a lui [\u2026]\u00abPadre [Abramo], ti prego di mandare Lazzaro a casa di mio padre, perch\u00e9 ho cinque fratelli. Li ammonisca severamente, perch\u00e9 non vengano anch\u2019essi in questo luogo di tormento\u00bb. Ma Abramo rispose: \u00abHanno Mos\u00e8 e i Profeti; ascoltino loro. [\u2026]Se non ascoltano Mos\u00e8 e i Profeti, non saranno persuasi neanche se uno risorgesse dai morti\u00bb.<br \/>\n<strong>Commento<\/strong><br \/>\nIl Ricco e Lazzaro. Chi ha tutto ma non un nome (identit\u00e0) e chi non ha niente. Poi la situazione si capovolge: il tutto diventa pena e il niente pienezza di vita. Toccando il fondo vedi che potevi agire diversamente e vuoi proteggere le persone care dal fare i tuoi \u201cerrori\u201d, ma ciascuno \u00e8 responsabile del proprio agire! Puoi vivere il paradiso con il Signore o l\u2019inferno senza di Lui. Non \u00e8 questione di buone o cattive azioni, ma di stile di vita: non esisto solo io ma c\u2019\u00e8 chi ha bisogno della mia attenzione! Quando non va, posso scegliere di starci per amore, come Lazzaro che sta alla porta senza giudicare e senza pretendere.<\/p>\n<hr \/>\n<p><strong><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-8849 alignleft\" src=\"https:\/\/staging.diocesitn.it\/area-annuncio\/wp-content\/uploads\/sites\/39\/2020\/03\/Quaresima-2020_11-marzo-img.jpg\" alt=\"\" width=\"155\" height=\"155\" srcset=\"https:\/\/staging.diocesitn.it\/area-annuncio\/wp-content\/uploads\/sites\/39\/2020\/03\/Quaresima-2020_11-marzo-img.jpg 155w, https:\/\/staging.diocesitn.it\/area-annuncio\/wp-content\/uploads\/sites\/39\/2020\/03\/Quaresima-2020_11-marzo-img-150x150.jpg 150w\" sizes=\"auto, (max-width: 155px) 100vw, 155px\" \/><\/strong><strong>Il bene e il meglio<br \/>\ndal vangelo secondo Matteo (20,17.20-23)<\/strong><\/p>\n<p><span class=\"verse \"><span class=\"text-to-speech\">Mentre saliva a Gerusalemme (&#8230;), <\/span><\/span><span id=\"CEI2008_2_47_20_20\" class=\"verse \"><span class=\"text-to-speech\">gli si avvicin\u00f2 la madre dei figli di Zebedeo con i suoi figli e si prostr\u00f2 per chiedergli qualcosa.<\/span> <\/span><span id=\"CEI2008_2_47_20_21\" class=\"verse \"><span class=\"text-to-speech\">Egli le disse: &#8220;Che cosa vuoi?&#8221;. Gli rispose: &#8220;Di&#8217; che questi miei due figli siedano uno alla tua destra e uno alla tua sinistra nel tuo regno&#8221;.<\/span> <\/span><span id=\"CEI2008_2_47_20_22\" class=\"verse \"><span class=\"text-to-speech\">Rispose Ges\u00f9: &#8220;Voi non sapete quello che chiedete. Potete bere il calice che io sto per bere?&#8221;. Gli di<\/span><\/span><span class=\"verse \"><span class=\"text-to-speech\">cono: &#8220;Lo possiamo&#8221;.<\/span> <\/span><span id=\"CEI2008_2_47_20_23\" class=\"verse \"><span class=\"text-to-speech\">Ed egli disse loro: &#8220;Il mio calice, lo berrete; per\u00f2 sedere alla mia destra e alla mia sinistra non sta a me concederlo: \u00e8 per coloro per i quali il Padre mio lo ha preparato&#8221;.<\/span><\/span><\/p>\n<p><strong>Commento<\/strong><br \/>\nStai salendo a Gerusalemme e dici ai Tuoi discepoli che dovrai soffrire e morire. Devi bere un amaro calice. Molti dei Tuoi lo berranno dopo di Te e lungo i secoli Ti testimonieranno dando la vita. La voce di una madre fa una richiesta: un posto privilegiato accanto a Te per i suoi figli. Cuore di mamma che ricollochi nella giusta prospettiva. Perch\u00e9 spesso chiediamo cose che crediamo facciano il nostro bene ma non sono il meglio per noi. Lasciamoci allora guidare dall&#8217;iniziativa di un Padre che ci ama, che ci d\u00e0 solo il meglio anche quando non ce ne accorgiamo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>12 aprile &#8211; Pasqua! 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